La parodontologia è quella branca dell’odontoiatria che studia il parodonto ( i tessuti che stanno attorno dente) e le patologie ad esso correlate. Il parodonto è costituito da gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare (foto dimostrativa). Le principali malattie che coinvolgono il parodonto sono la gengivite e la parodontite foto dimostrativa. La causa di entrambe, nella quasi totalità dei casi, è la placca batterica. In una prima fase la placca produrrà una risposta infiammatoria a livello della gengiva: la gengivite. Questa si manifesta come presenza di sangue durante lo spazzolamento o al passaggio del filo interdentale, più raramente spontaneamente. Normalmente non si associa a dolore, quindi l’unico campanello d’allarme è quello della presenza di traccie ematiche durante lo spazzolamento.
L' approccio a questa malattia prevede una stretta collaborazione tra medico e paziente. Innanzi tutto è fondamentale un’accurata diagnosi effettuata tramite la VISITA SPECIALISTICA PARODONTALE in cui viene “mappata” la profondità della gengiva per identificare la presenza di tasche, la presenza di sanguinamento e il livello dell’osso alveolare tramite uno status radiografico.
Dopo questa fase si procederà alla levigatura radicolare, cioè la pulizia “profonda” di tutte le tasche al fine di far cessare il sanguinamento. Questa fase è la parte fondamentale della terapia. Rimuovendo il tartaro sottogengivale, disgregando gli accumuli batterici presenti nelle tasche e rimuovendo la parte contaminata dalle tossine batteriche del cemento radicolare, permette di riportare la bocca in uno stato di salute.
Dopo questa fase verranno ricontrollate le profondità. Se ci saranno ancora siti sanguinanti e tasche profonde si metterà in atto una fase correttiva per ridurre o eliminare le tasche. Questo si otterrà tramite interventi parodontali che avranno a seconda della situazione obiettivi diversi, valutati dal nostro specialista. I tre approcci chirurgici oggi disponibili sono: la chirurgia resettiva, la chirurgia rigenerativa, la chirurgia conservativa. Al termine della terapia chirurgica la bocca non sanguinerà più e non avrà più tasche, il paziente sarà in uno stato di salute che dovrà essere mantenuto nel tempo tramite stretti controlli e richiami di igiene orale professionale (3 / 4 mesi). Infatti non bisogna dimenticarsi che una volta guariti sarà fondamentale non riammalarsi: essendo predisposti bisognerà essere estremamente diligenti con le manovre di igiene orale domiciliare e con il calendario dei richiami della pulizia dentali.
Autore della pagina: Dottor Enrico Lama