Sintomi, Cause e Cura della Parodontite

Cos’è la malattia parodontale? E come può portare alla perdita dei denti?
La parodontite o piorrea, è un’infezione batterica grave che danneggia gengive e denti e, se protratta a lungo, può portare a una loro caduta. Può svilupparsi per via di una cattiva igiene orale o per via ereditaria. Solitamente vengono colpiti il tessuto parodontale, ossia gengive, il cemento radicolare e l’osso alveolare. Questi tre elementi formano il parodonto. Questa struttura è di fatto quella che sostiene i denti in tutto e per tutto. A causa dell’aggressione batterica protratta nel tempo il parodonto va in contro a riassorbimento, di fatto progressivamente cala.
Quali sono i sintomi della parodontite?
I sintomi della parodontite più comuni sono :
- arrossamento e/o sanguinamento delle gengive (quando per esempio ci spazzoliamo i denti o mangiamo cibi “duri”);
- alito cattivo;
- abbassamento gengivale;
- mobilità dentale;
- presenza di “triangoli neri” tra i denti;
Questi sono tra i più comuni sintomi che possono attivare in noi un allarme e farci preoccupare.
Quali sono le cause della parodontite?
Le cause più comuni che possono portare alla parodontite come già accennato precedentemente sono:
- scarsa igiene orale (spazzolamento errato dei denti senza dentifricio o filo interdentale);
- fumo;
- diabete;
- predisposizione genetica;
- presenza di batteri specifici;
- squilibrio immunitario;
Solitamente la parodontite è preceduta da una forte gengivite, la quale, se curata per tempo, non porta danni irreversibili alla nostra bocca! Se invece ignoriamo questo sintomo, esso può trasformarsi in parodontite e danneggiare in modo molto grave il cavo orale.
Si può curare la parodontite?
Certamente! La parodontite può essere curata!
Dopo una corretta diagnosi si procede con diverse terapie per eliminare l’infezione batterica tramite strumenti manuali ed ultrasonici. In sostanza in primo luogo le terapie parodontali vanno ad eliminare la causa vera e propria della parodontie, ossia i batteri.
Successivamente possono essere necessari interventi di chirurgia per eliminare definitivamente le tasche gengivali o ricoprire gengive che si sono ritirate così da ricreare un’anatomia del tessuto favorevole.
Autore: Dottor Enrico Lama